Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 29 agosto 2010

PLINIO CODOGNATO. UN MITO DELLA PUBBLICITA'.

Bozzetto teatrale, da D'Annunzio, Miano 1910

Plinio Codognato (1879 - 1940) è stato uno dei più noti illustratori e cartellonisti pubblicitari italiani.  Allievo di Mosè Bianchi,  nel 1907 illustra con 29 tavole il romanzo fantastico L'aquila dell'Indostan. Nel 1913 realizza quello che probabilmente resterà il suo manifesto più celebre, il cartellone pubblicitario relativo alla prima rappresentazione dell'Aida a ll'Arena di Verona, mettendo a frutto la sua esperienza come costumista. Per circa vent'anni è stato il pubblicitario ufficiale della Fiat, creando, tra le altre cose, la Rivista Fiat.


Tra i suoi manifesti più significativi è possibile menzionare, oltre a quelli per Fiat, quelli per Pirelli, Atala, OM, Circuito di Cremona, Cinzano, Campari, Marsala Florio, Liebig e Grafofoni Columbia. Relativamente alle illustrazioni è possibile citare i lavori per la Lettura, L'Illustrazione Italiana e La Tradotta.

1 commento:

  1. Permettetemi, non dimenticate il suo manifesto più famoso per la prima rappresentazione lirica all'Arena di Verona 1913, Aida del maestro G. Verdi, scusate Diego

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