UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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martedì 31 agosto 2010

ETTORE XIMENES, LO SCULTORE GALANTUOMO.

E' una domenica d'estate. A Roma, ha bussato alle porte la II guerra mondiale, e a Viale Regina Margherita (anzi a Piazza Galeno), un gruppo di ragazzetti entra nel Villino Ximenes, da troppo tempo rimasto chiuso e privo di controllo. Ospita ancora lo studio del grande scultore e pittore Ettore Ximenes, morto da 15 anni, che quel villino aveva eretto e disegnato nel 1902. Tutto è rimasto intatto e immoto.
I ragazzi gironzolano per un po'. Poi incitatisi gli uni con gli altri, afferrate le mazzette da scultore iniziano a colpire statue e bozzetti, gessi e rilievi. Poi attaccano anche le opere in carta che vengono stracciate e disperse.
Scompare così per un atto di stupido vandalismo quasi tutta la produzione preparatoria di uno dei maggiori artisti "ufficiali" del primo '900. Un danno che contribuisce a far scendere su di lui un velo di silenzio, rilegandolo alle dovute citazioni nei manuali di Storia dell'Arte. 


Ettore Ximenes (Palermo, 11 aprile 1855 – Roma, 20 dicembre 1926) fu uno scultore e illustratore italiano. Frequentò all'Accademia delle Belle Arti di Palermo e a lui si devono importanti sculture, come il monumento di Garibaldi sul Gianicolo, il ritratto del re, molte statue dell'Altare della Patria a Roma e del Palazzo di Giustizia.


Ximenes fu così famoso da lavorare negli ultimi 15 anni solo su commesse estere, soprattutto a New York, Washington, San Paolo (Monumento all'Indipendenza). 
Una persona solare e mondana, che ci lasciato negli schizzi, il racconto della vita mondana della nobiltà romana, che lui frequento, rimanendo sempre uno spirito ribelle e indomito. 




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