Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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martedì 31 agosto 2010

ETTORE XIMENES, LO SCULTORE GALANTUOMO.


E' una domenica d'estate. A Roma, ha bussato alle porte la II guerra mondiale, e a Viale Regina Margherita (anzi a Piazza Galeno), un gruppo di ragazzetti entra nel Villino Ximenes, da troppo tempo rimasto chiuso e privo di controllo. Ospita ancora lo studio del grande scultore e pittore Ettore Ximenes, morto da 15 anni, che quel villino aveva eretto e disegnato nel 1902. Tutto è rimasto intatto e immoto.
I ragazzi gironzolano per un po'. Poi incitatisi gli uni con gli altri, afferrate le mazzette da scultore iniziano a colpire statue e bozzetti, gessi e rilievi. Poi attaccano anche le opere in carta che vengono stracciate e disperse.
Scompare così per un atto di stupido vandalismo quasi tutta la produzione preparatoria di uno dei maggiori artisti "ufficiali" del primo '900. Un danno che contribuisce a far scendere su di lui un velo di silenzio, rilegandolo alle dovute citazioni nei manuali di Storia dell'Arte.

Ettore Ximenes (Palermo, 11 aprile 1855 – Roma, 20 dicembre 1926) fu uno scultore e illustratore italiano. Frequentò all'Accademia delle Belle Arti di Palermo e a lui si devono importanti sculture, come il monumento di Garibaldi sul Gianicolo, il ritratto del re, molte statue dell'Altare della Patria a Roma e del Palazzo di Giustizia.
Così famoso da lavorare negli ultimi 15 anni solo su commesse estere, soprattutto a New York, Washington, San Paolo (Monumento all'Indipendenza). 
Una persona solare e mondana, che ci lasciato negli schizzi, il racconto della vita mondana della nobiltà romana, che lui frequento, rimanendo sempre uno spirito ribelle e indomito.


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