UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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giovedì 19 luglio 2012

OSCAR GHIGLIA - BACK

Ghiglia - Isa Ghiglia alla toilette, o anche "Isa vista da dietro" 1910 c.a. è un quad ed emblematico.
Toscano, post macchiaiolo (ma in effetti prenovecentista) condivise la casa con Amedeo Modigliani ed è forse questa la contaminazione con il presente.



"Il soggetto "Donna allo specchio" aveva per lui una grande attrattiva e varie cose eseguì su questo motivo. Il ripetersi del soggetto non lo turbava, che sapeva dare ad ognuno nuove impronte di luce e di vita". (dal diario della moglie Isa.
Lei è vista da dietro seduta alla toilette e l'amore immutato dell'uomo porta l'artista a vederla ancora come la sua giovane sposa, ma lo specchio brutale ed inflessibile rimanda il volto di una donna segnata dal tempo. Il quadro è costruito con sapienti successioni di piani ed eccitanti accostamenti di forme, luci e colori. In primo piano risplende il panno di un rosso vinato percorso da luminose pieghe color di rosa. Dietro spicca la veste candida della donna, mentre la nuca bruna di lei contrasta con il vetro translucido ed i fiori del piccolo vaso. Su un piano ancora più arretrato si affaccia dallo specchio ... (Paolo Stefani, Oscar Ghiglia e il suo tempo).