Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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martedì 22 settembre 2015

LOVER EYES. Gli occhi degli amanti clandestini.

--> Ti guardano, fissi. Dovrebbero comunicare passione. Forse. Ma anche un po’ di inquietudine.

Sono i LOVERS EYES, sorta di enigmatico pegno d’amore che nel XVIII° e XIX° sec. amanti britannici, francesi e nord europei si scambiavano in maniera clandestina, tanto che ancora adesso, nella maggior parte dei casi, non è possibile identificare i loro destinatari o le persone che erano state raffigurate da abili e costosi miniaturisti.




Secondo la tradizione, la moda avrebbe avuto inizio alla fine del 18° secolo, quando il principe di Galles - che in seguito divenne Giorgio IV – si innamorò perdutamente di una donna cattolica, rimasta due volte vedova, di nome Maria Fitzherbert. E che fu proprio tra i due amanti, ostacolati dal dovere si Stato, che sarebbe nata l’usanza dello scambio di “occhiate amorose”…



La love story tra il principe di Galles e Maria rese popolari questi oggetti e ha generato una moda di elite che durò fino al 1840 - e anche più tardi - passando per la Regina Vittoria, che pare avesse commissionato un certo numero di questi oggetti durante il suo regno.

Sarebbe anche questo il segreto del celebre scatto della Contessa di Castiglione, fotografata da Pierre-Louise Pierson, che verso il 1863 mette in evidenza uno dei suoi splendidi occhi.





Gli esperti ritengono siano rimasti oggi nel mercato meno di 1.000 "occhi dell'amante, molti dei quali conservati in collezioni private, capaci di costare anche migliaia di euro, tanto da far nascere anche in tempi recente la produzione di falsi.






2 commenti:

  1. Trovi sempre divertenti curiosità...storiche. :-)

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  2. Trovi sempre divertenti curiosità...storiche. :-)

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