Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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venerdì 9 ottobre 2015

BOTTON DOWN



Giù le mani. Su le mani! Sono appoggiate su un libro e sembrano voler comunicare qualcosa di arcano e autorevole.
La cosa intrigante è che si tratta di una foto, anzi di un dagherrotipo realizzato tra il 1840 e il 1850 della misura di 1,6 centimetri, scoperto nei primi anni 1980 in un mercato delle pulci nel Massachusetts, pagato 2,50 dollari: l’unico conosciuto al mondo con questa caratteristica.

E’ realizzato in ottone bagnato d’oro basso. Una manifattura tipica dei bottoni in metallo dorato di massa prodotti tra il 1830 e il 1850 in diverse fabbriche del New England come la Manufacturing Company Scovill a Waterbury.
L'uso di bottoni per scopi politici negli Stati Uniti ha avuto inizio nel 1700 con bottoni che proclamavano "Indipendenza", come l'obiettivo ideale dei coloni oppressi, e "Viva il Presidente," in onore dell’insediamento di George Washington.

Per molti anni, l'immagine è stata ritenuta la prima manifestazione antischiavista di due mani, una nera, l’altra bianca, poggiate su una Bibbia che indica la volontà di Dio e il diritto all’uguglianza.
Oggi, dopo analisi digitali dettagliate, la fotografia sembra mostrare le mani di un solo individuo. Il significato simbolico di questo bottone è quindi aperto per reinterpretazione. Amen.


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