UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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domenica 29 agosto 2010

BARTOLOMEO PINELLI. IL DESTINO DEI GRANDI, COSTRETTI A IMITARSI.



Ma cosa c'entra un pittore del '800 in un blog dedicato al '900? C'entra, c'entra....
Guardate questi disegni di scintillante spirito neoclassico. Ci sente il profumo di Ingres o di Angelica Kaufmann. Che direste se scoprissimo che sono opera di Bartolomeo Pinelli. Il più grande disegnatore dei costumi della Roma ottocentesca. Un grandissimo artista, che per campare si mise anche a lui a replicare, in originale, o in tiratura grafica le sue opere, tra le più ricerate del Grand Tour. Eppure è proprio lui, nei cicli dedicati un po' prima della metà dell'800 a Iliade, Odissea, Miti dell'Antica Roma.

Un artista, dunque, vittima di uno stereotipo. Lo stesso che vede oggi Fontana limitato ai suoi "tagli", Magnelli all'astrattismo. Ignorando quello che tanti altri grandi artisti (vedi Picasso) hanno fatto negli anni. Così potrebbe essere una sorpresa vedere le illustrazioni pubblicitarie di Boccioni o i quafri figurativi di Santomaso o di un gigante dell'astrattismo come Mar Rothko.


Umberto Boccioni, tavola pubblicitaria
Pinelli, secondo lo steretipo
Lucio Fontana, figurativo
Mark Rothko, figurativo


 

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