UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Viaggio non scontato tra artisti e visionari da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie del '900 – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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sabato 2 settembre 2017

RICK GRIFFIN SURF E ARTE PSICADELICA

I puristi del surf odiano le tavole di Jack Kirby di Silver Surfer. Non surfa, sta in piedi su una tavola – dicono – nulla a che vedere con le tavole di Rick Griffin su Surfer Magazine, che aveva imparato a surfare negli anni ’50 con a Palos Verdes, California. Aveva quattordici anni quando ha iniziato, e disegnava da dio e le onde erano veramente onde.
Ma non è noto per il surf, o solo per quello, ma per essere stato il Guru dell’arte piscadelica.


Molti lo conoscono come figura chiave dell’arte psichedelica e dell’underground  influenzati dal design pubblicitario del dopoguerra. Da minimaliste le sue tavole sarebbero diventate via via più dettagliate e complesse, ma non avrebbero mai perso quella certa “sfumatura underground”.





Richard Alden Griffin (1944 – 1991) dopo aver frequentato la High School e disegnato onde scoprì i poster del rock psichedelico prodotti da Stanley Mouse e da Alton Kelly. Fu una rivelazione.
Nell'autunno del 1966 si trasferisce a San Francisco, dove prepara la prima mostra. Il suo lavoro inizia a girare. Gli Human Be-In gli chiesero di realizzare un poster per il loro evento del gennaio 1967. Anche Chet Helms venne colpito dall'opera di Griffin e gli chiese di creare dei poster per le feste all'Avalon Ballroom… Insomma, ben presto Griffin venne contattato e assunto dalla Berkeley Bonapart, una delle più famose agenzie di creazione e distribuzione di poster del tempo, dove poté incontrare e confrontarsi con i più grandi artisti del poster psichedelico degli anni sessanta, diventando parte integrante della squadra.
Inizia quindi il suo momento d’oro, che lo porta a produrre le cover degli LP dei Quicksilver Messenger Service e dei Grateful Dead e di fanzine di controcultura.
Il suo lavoro è stato citato come un'ispirazione dell'artista surrealista Mark Wilkinson, conosciuto per i suoi disegni per band come Marillion, Judas Priest e Iron Maiden, dando uno stile alla cultura dell'acid rock.

Il 15 agosto 1991 a Petaluma, California, mentre sta guidando la sua Harley-Davidson un camion gli taglia la strada. Non ha il casco, e morirà tre giorni dopo all’ospedale Memorial Santa Rosa per le ferite riportate.

 





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