Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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sabato 23 maggio 2015

Vörös Géza, il magiaro magistrale

autoritratto
Prendete appunti, perché non si trova su di lui un testo se non in ungherese: Vörös Géza (1897-1957).  Pittore e grafico ungherese di nascita, internazionale nella testa quanto relegato nell’ambito di un’avanguardia solida, quanto ignorata dal mondo occidentale. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti, per 40 anni resterà a Szentendren della quale divenne uno dei fondatori della Szentendre Art Colony (1926 – 1934). Bellissimi i suoi autoritratti degli anni '20 e '30 che ho scoperto capitando per caso mentre surgavo sul web.

nudo nello studio, autoritratto, 1930
autoritratto
il pittore e la modella, 1927

Bánáti Sverák József (1897-1951) 1926, ritratto dei pittori Jeno Goebel a sinistra e Jenő Barcsay (1900–1988), membri fondatori di Szentendre Art Colony (1926).


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