UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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sabato 26 novembre 2016

CARLO SBISA' LA GRANDE TRIESTE DEL '900


Carlo Sbisà (1899 - 1964) è uno dei preziosi gioielli che Trieste ci ha regalato e che è bello riscoprire in una visita al  Museo Revoltella, che conserva anche il più bel quadro di Felice Casorati.
Nato nella città più internazionale di Italia Carlo si reca a Firenze nel 1919, dove si iscrive all'Accademia di Belle Arti frequentando Oppi, Funi e Felice Carena, coi quali condivise l'aspirazione a un rigore formale di matrice rinascimentale (Venere della Scaletta, 1928, ultima foto). Sposa Mirella Schott Sbisà, pittrice affermata, che parteciperà alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale

Tra i protagonisti della corrente Novecento, nel 1932 tornò a Trieste, dove cominciò a praticare l'affresco (sala maggiore del Museo del Risorgimento). Nel dopoguerra, abbandonata gradualmente la pittura, si dedicò alla scultura (rilievi per la cappella della stazione centrale di Trieste; per la basilica di Aquileia; ecc.). Fondò a Trieste la Libera scuola di acquaforte.

Carlo Sbisà, Il palombaro, 1931
olio su tela,  uno dei più significativi ritratti eseguiti da Carlo Sbisà nei primi anni Trenta. Raffigura l'architetto Umberto Nordio (1891-1971), amico dell'artista,

Ritratto di Felicita Frai



Carlo Sbisà, La Venere della scaletta, 1928 Luciano Budigna (1965): "La Venere della scaletta" appare come un'opera esemplare non soltanto di quella felicissima stagione del pittore triestino, sì anche di tutta la più qualificata produzione artistica nazionale di quel periodo.

Sbisà con la moglie Mirella Schott Sbisà

Mirella Schott Sbisà Scatola di conchiglie, 1988 - acquaforte acquatinta a piu matrici

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