Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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sabato 26 novembre 2016

L’AMANTE DEL PITTORE. GERALD & DORETTE

Gerald Leslie Brockhurst (1890 – 1978) è stato uno dei più famosi e apprezzati pittori inglesi "di ritratti", tanto da immortalare negli anni ’20 e ’30 la principessa di Windsor e membri della famiglia reale, o più tardi dive come Merle Oberon e Marlene Dietrich, sempre con uno stile anomalo e acido che lo pongono un palmo sopra a tantissimi. Che lo colloca tra i maestri del Modern Realism. Un suo ritratto costava 1000 ghinee.  Aveva anche una moglie, Anaïs, della quale non sono riuscito a trovare immagini.



Questa la prima parte. La seconda inizia surfando in rete, sino a fermarmi su questo ritratto. Lo sguardo è duro e triste, le labbra morbide, i capezzoli forano la lana di un orribile golfino. Ma sono gli occhi che colpiscono. Rimandano un vortice di peccati e di infinita tristezza. Che sembra quasi far rumore. Ha le sopracciglia fini da strega cattiva che puntano in giù, all'incavo degli occhi.
Dopo questo ritratto ne trovo altri. Tutti straordinari e un po’ disturbanti. Come Adolescenza, con la ragazza dagli occhi tristi poco più che bambina.

Dorette nell'incisione Adolescenza, 1932

Due anni dopo il primo intercetto, scopro casualmente che la ragazza è la sua amante, da lui ribattezzata Dorette, per la quale avrebbe in seguito lasciato la moglie per trasferirsi con lei in America a continuare una carriera di successo.   Ne ha realizzati molti su di lei, di ritratti.  In realtà la ragazza si chiamava Kathleen Woodward, e fece scoppiare il tema dell'adulterio nel corso di una intervista alla Sunday Express. Usci fuori anche che Gerald aveva già tradito sua moglie intrecciando  una lunga relazione con la sorella di lei.  Deve essere stato un bel tipo questo Brockhurst. Cazzarola, però, che pittore... E' scientifico, anche gli stronzi possono essere grandi talenti.



Gerald mentre in studio realizza il ritratto di Merle Oberon

1 commento:

  1. Interessante, la fredda tavolozza mi conivolge tantissimo!

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