UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 27 novembre 2016

LA TRAMA PERFETTA SECONDO HITCHCOCK


Hitchcock in un irripetibile libro intervista con il regista francese François Truffaut (Il cinema secondo Hitchcock, 1962) che non potete “non” leggere racconta, una storia semplice e straordinaria, che mi ha aiutato in tanti momenti del mio lavoro di creativo. E che, secondo me, vi piacerà molto.

Un suo amico, sceneggiatore, ogni volta che si addormentava si trovava a vivere storie e trame meravigliose, avvicenti, folli. Degne di una grande pellicola. Quando si svegliava, non le ricordava più. E di questo si lamentava nelle sessioni di sceneggiatura con Hitchcock, perché gli sembrava di essere defraudato di un'incredibile opportunità nata dalla sua stessa mente...

Un amico medico gli consigliò allora di provare a mettere sul comodino una penna e un foglio, così da potersi appuntare la trama appena svegliato. Perché, come aveva detto il dottore, se ci si sveglia mentre si sta ancora sognando, c'è l'80% di probabilità di ricordare quello che si stava sognando.  Così fece. E notti dopo, quando la trama gli sembrà fantastica, si sforzo di svegliarsi, accese la luce, scribbacchiò qualcosa sul foglio, e si riaddormentò.

La mattina dopo, immemore dell'azione notturna, andò a lavorare, ma una volta giunto agli Studios si ricordò di essere finalmente riuscito a bloccare il sogno sfuggente. Rimontò in macchina e corse di nuovo a casa come un pazzo. Una volta entrato, eccitatissimo afferrò il foglio. Sul foglio c'era scritto: "Un uomo ama una donna”.


P.S.
Ho condiviso questo post a memoria. Il libro l’ho letto anni fa. Sarebbe interessante capire se e come ho modificato il ricordo.

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