UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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giovedì 7 gennaio 2016

RENE HERBST MANNEQUIN. IL SEGNO DEL CONTEMPORANEO.


 

Les Établissements Siegel et Stockman, fondati nel 1867, sono stati per 100 anni la più importante fabbrica europea di manichini e elementi di arredo per il mondo del commercio e della moda. Sono stati proprio loro i manichini usati da surrealisti nelle loro performance, e non c’è modista, Coco Chanel compresa, che non li abbia usati per i propri cartamodelli.

Negli anni ’30 volevano però iniziare a differenziarsi dalla concorrenza. Pensarono così di coinvolgere un talentuoso designer, architetto, Co-fondatore dell’“Union des Artistes modernes (UAM): Rene Herbst (Parigi, 1891 - Parigi, 1982), il celebre inventore della serie di sedute “Sandow”. Tra i primi utilizzatori di legno modellato.




 
Nacquero così una serie limitata di straordinari manichi da esposizione, basati sull’utilizzo dell’alluminio, e a volte, del legno. E’ l’alluminio che crea la silhouette femminile, così come le coppe del seno, che ricordano le bizzarrie della automata art collegate all’esperienza della Bauhaus.  
Sono oggetti di uso comune, eppure sono alcune delle cose più proiettate avanti del proprio tempo, sintesi di ricerca formale e applicazione d’uso. Perché il segreto a cogliere il segno del tempo anche in cose che apparentemente sembrano meno importanti, ma che poi trovi esposte al Moma di New York o che in asta salgono di prezzo sino a costare quanto un'utilitaria.







René Herbst fu tra i leader dell’arte moderna e pose l’industrializzazione del mobile sotto una prospettiva sociale che garantisse alle masse l’accesso all’arte. Promotore del mobile in metallo e vetro, creò vetrine di design e bancarelle e inventò il sedile “Sandow’s.

Nasce a Parigi dove terminati i suoi studi, a partire dal 1908 inizia a collaborare con alcuni atelier di architettura, prima a Parigi poi a Londra e Francoforte. Il suo debutto al Salon d’Automne è del 1921, dove presenta un “angolo di riposo” al Musée de Carillon.




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