Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 12 dicembre 2010

LEON BAKST - LA PERI. SINTESI PERFETTA.


Leon Bakst, bozzetto per la Peri (1917) opera di Dukas andata in scena nel 1911. La ballerina era Natalia Vladimirovna Trohuanova (Kiev 1885).
Il teatro e la danza hanno anche loro un Michelangelo da citare: Léon Bakst (pseudonimo di Lev Schmule Rosenberg) (San Pietroburgo, 10 maggio 1866 – Parigi, 28 dicembre 1924) è stato un pittore, scenografo e costumista russo. Probabilmente il più famoso e apprezzato a livello mondiale.
E questa immagine, rappresenta uno dei più straordinari, noti, disegni della danza e dell'art nouveau. Realizzato per il Balletto La Peri nel 1911, per la danzatrice Natasha Trouhanova, il cui nome appare, declinato, sul foglio in alto a destra. Il disegno, poi ripreso su base litografica venne poi più volte ripreso da Bakst, divenendo il suo disegno simbolo, tanto che ne esistono varianti sin al 1919.

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