Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 19 dicembre 2010

ANDRE DURENCEAU. DAL LIBERTY ALLA DESIGN ART.


"... per me l'arte è un mezzo. Non è un fine. E' una possibilità. 
E' un modo per esplorare linguaggi diversi, ma anche per porsi al servizio del bello e del nuovo. Per questo da artista e basta, sdopo l'accademia e le sperimentazioni fini a se stesse, sono divenuto un artista al servizio dell'industria. e del design. Nelle trame di una carta da parati. Nelle possibilità dei nuovi materiali plastici, negli sfondi stampati che vanno a cambiare l'identità di mille posti anonimi ho ritrovato la mia identità e la mia felicità..." 1949

Andre Durenceau (1904 -1957), francese, nel 1928 emigra negli Stati Uniti, dove rimarrà per tutta la vita. 
Già esponente del secondo liberty, tra simbolismo ed espressionismo,  dopo gli studi all'accademia del Nudo e una carriera mondana in patria, viene subito attratto dalla cultura industriale del quale diventerà uno dei massimi esponenti d'oltreoceano.
L'affermazione gli arriva con la pubblicazione di "Inspirations", raccolta in folio di suggestioni di design. E con un impegno, da artigiano dell'arte, che lo accompagnerà per tutta la vita.


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