Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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venerdì 2 dicembre 2016

THE SONNAMBULISTS. ESSI DORMONO.

"I sonnambuli", sono una serie di ritratti fotografici in primissimo piano pubblicati nel 2007. A prima vista le immagini sembrano essere studi delle varie fasi del sonno. Scatti sicuramente intimi. Si tratta in realtà delle foto delle maschere mortuarie di persone scomparse 150/200 anni fa. Arrivano dagli archivi di Edimburgo, e sono opera della fotografa Joanna Kane. Principesse, marinai, poeti, anonimi suicidi. Sono loro i sonnambuli. Non bisogna svegliarli.

La principessa Tolstoya, 1800-1873
donna sconosciuta

Eastache Bellinore Bellin, 1773-1835.
William Blake, 1757-1827
Il poeta John Keats
Nel diciassettesimo secolo in alcuni paesi europei, era comune usare le maschere mortuarie come effigie del defunto sulle tombe. Durante il diciottesimo e il diciannovesimo secolo furono utilizzate anche per registrare in modo permanente le caratteristiche di cadaveri sconosciuti ai fini dell'identificazione. Funzione poi sostituita dalla fotografia.

Portrait of Marie-Julie Clary (1777-184
Facial composite of Mozart, circa 1777, created by the German Federal Criminal Police Office from four contemporary portait paintings and death mask

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