Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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giovedì 29 dicembre 2016

POST MULTIMEDIALE. GUARDATE L'IMMAGINE, ASCOLTATE LA MUSICA.


Schinkel, scenografia per il Flauto magico di Mozart, 1815.
La regina della notte. ascoltate il brano...
Il flauto magico (K 620), Die Zauberflöte, è un Singspiel in due atti musicato.  La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791 con lo stesso Schikaneder (Papageno) e Josepha Hofer (Regina della notte) diretti dal compositore. La rappresentazione ebbe molto successo, ma Mozart morì nello stesso anno in cui venne allestita la prima volta.



Karl Friedrich Schinkel (Neuruppin, 1781 – Berlino, 1841) è stato un pittore ed architetto prussiano.
Grazie alla realizzazione di prestigiosi monumenti diede un nuovo assetto architettonico al centro di Berlino.  Da una parte, fu figura di primo piano per il neoclassicismo tedesco; dall'altra, fu tra i primi in Germania a mirare ad una rivalorizzazione delle forme gotiche in architettura (neogotico). 


 

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