Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 18 dicembre 2016

I PUPAZZI DEI VENTRILOQUI

I ventriloqui non parlano con la pancia o con il diaframma, fatevene una ragione. L'arte detta ventriloquìa nasce da un'illusione: l'artista sostituisce tutte quelle consonanti (dentali, bilabiali,) che non possono essere pronunciate senza movimento facciale con suoni simili che non richiedono movimenti della bocca. E noi, osservando il pupazzo, distogliamo l’attenzione dal viso.



Matthew Rolston è un fotografo famoso e di successo. E dopo aver ripreso  Beyonce, Johnny Depp e Angelina Jolie ha deciso di immortalare in primissimi piani i ritratti dei pupazzi in pensione o abbandonate dai loro creatori.
Sono i pupazzi dei ventriloqui che si trovano al Museo Vent Haven di Forth Mitchell in Kentucky, dove si trova la tremenda Puppet House. Ciò  che una volta era il centro dello spettacolo ora sembrano corpi sgraziati senza vita. Tutte le foto si trovano nel libro “Talking Heads: The Vent Haven Portraits”.






Il ventriloquo è sempre stato abbinato a una lettura psiconalitica della dissociazione. E numerosi furono i film, spesso di genere horror. Come MAGIC di diretto da Richard Attenborough nel 1978, prima del suo celebre “Gandhi”. D
L'impacciato Corky vorrebbe sfondare nel mondo dello spettacolo come ventriloquo e per questo si porta sempre dietro il suo pupazzo, “Forca”. Vessato e incompreso s'innamora della giovane Peggy, ma nonostante le attenzioni di lei, incontra sempre maggiori difficoltà a restare ancorato alla realtà. Progressivamente il suo rapporto simbiotico con “Forca” prenderà sopravvento, rendendolo schiavo dei desideri, della rabbia e della violenza che il pupazzo sembra sprigionare.  Il ventriloquo è Anthony Hopkins, e ho detto tutto.



Il pupazzo, è divenuto sinonimo anche di “Stato Fantoccio”, con il quale il capo di stato di un paese risponde in realtà agli interessi di una nazione esterna. E visto gli ultimi fatti di cronaca, chi vuol capire capisca.


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