UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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domenica 11 dicembre 2016

L'INFINITO, I CANI E LA POETICA DI MARIO PISCHEDDA miglior video d'artista del 2016

 


Ho sempre pensato che l’Infinito di Giacomo Leopardi sarebbe una poesia pazzesca, anche se fosse stata scritta sulla carta igienica. Mario Pischedda, ha fatto di più. L’ha fatta recitare in “canese” dalla Guardia Ecozoofila Luca Losito in alta uniforme. A Sassari.

Ne esce fuori il video più straordinario e inquercistibile del 2016, che è stato presentato in anteprima all’evento COCINEROS EXTREMOS di Roma il 9 dicembre. Una proiezione che ha sparigliato le carte (le iscrizioni si chiudevano il 10) e che, a questo punto la Giuria, riunitasi al Grand Hotel Et des Palmes ha deciso di premiare all’unanimità con il TUBERO CATODICO D’ORO 2016 miglior video d’artista italiano. Ed è quindi a Mario Pischedda che inviamo i nostri più sinceri complimenti.

Qui il video, in esclusiva per voi:

video

 


Un progetto che sembra girato in piena cortina di ferro in un paese dell’Est indefinibile, totalmente immotivato, non giustificabile, non omologabile dell’artista contemporaneo multi-mediocre - come ama definirsi - che produce arte pura e fresca lì, dove gli altri non fanno altro che rappresentarsi.
E’ questa la poetica di un maestro anomalo che ha scelto di vivere in Gallura, a Tempio Pausania, ma che parla un linguaggio internazionale. Fotografo soprattutto, e in origine, ma poi regista (è del 2014 il suo Onde Rod) autore, poeta e performer.

Un maestro del contemporaneo che ha scelto di produrre creatività in modalità bulimica, gestita come la scia di una nave. Viene presentata sui social, dura pochi minuti e poi svanisce. Così le sue foto, copiate, trascritte, ricopiate, spariranno nel tempo, coscientemente. 




Un viaggio che ha compagni illustri come il musicista di world music Gesuino Deiana che ne è divenuto Musa Ispiratrice, o il poeta e critico Eugenio Alberti Schatz, e che affonda le radici nella sua Sardegna, tra gli olivi di Bortigiadas e i sugheri di Calangianus, nelle frequentazioni con Enrico Ghezzi, con l’avanguardia di Frigidaire, negli studi filosofici, nelle suggestioni della sua Parigi, ove si reca più volte durante l’anno. 

 "Internet è il più grande editore del mondo... 
 ...una società in cui tutto è condiviso, messo in rete e creato in collaborazione, 
non solo amplierà la coscienza collettiva, ma aprirà la strada 
anche a una maggiore tolleranza e giustizia..." 
Pix


Non ci sono mezze misure Pischedda, che potete cercare su Facebook (per acceddere alla sua galleria liquida). O si ama o non si capisce. Però poi perdete molto. E io mi auguro che quando la demenza arriverà e porterà via i miei ricorsi, le sue immagini siano l’ultima cosa che la mia mente sarà in grado di decodificare.



 

Mario Pischedda e Alfredo Accatino, l'Agnata, Oschri, Tempio Pausania


Per altri approfondimenti rimandiamo a http://sonopazzodimariopischedda.blogspot.it e al sito ufficiale http://mariopischeddainmovement.blog.tiscali.it che ha abbondantemente superato il milione di visite.

 



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