UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Viaggio non scontato tra artisti e visionari da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie del '900 – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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sabato 23 febbraio 2013

FRANCOIS EMILE BARRAUD, SVIZZERO, STRAORDINARIO, DIMENTICATO


"La Tailleuse de Soupe" Oil on canvas, 1933. La ragazza ti guarda. Chissà che ci vorrebbe dire.


François-Emile Barraud (1899-1934) Vi presento un altro genio del tutto sconosciuto. O no?
Barraud è svizzero e ha quattro fratelli che, come lui, decidono di diventare artisti.
Studia in patria,
ma si trasferisce presto a Reims e a Parigi, dove incontra sua moglie Marie, francese, e si sposa.

Sua moglie diventerà così (spesso insieme a lui) uno dei soggetti preferiti.


Di salute fragilissima, indizio che emerge prepotente dagli autoritratti, passa da una malattia all’altra, per poi morire di tubercolosi a Ginevra a soli 34 anni. 
La sua è un’opera stilisticamente vicina ai contemporanei Balthus e Moise Kisling.




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