Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

P.S. Segueteci anche ogni mese su ARTeDOSSIER

sabato 23 febbraio 2013

EUGEN SANDOW, ICONA E PRIMO E INVENTORE DEL BODYBUILDING


Sgranate gli occhi. Eugen Sandow (1867 - 1925), nato Friedrich Wilhelm Müller nella Prussia è stato il primo bodybuilder della storia. Partito al seguito di un circo nel 1889 arriva a Londra, dove inizia a esibirsi non solo in prestazioni di forza, ma in “pose plastiche muscolari” ispirate alla bellezza classica. Viene messo sotto contratto da Zigfield e inizia il suo straordinario successo, che lo porterà ad essere protagonista anche di una serie di film muti della Edison Studios, che spesso utilizza anche in apertura dei suoi show.
Icona mondiale del bodybuiding, che di fatto si inventa di sana pianta, fonderà una palestra e una rivista, dando vita al primo concorso del genere (primo concorso di bodybuilding importante alla Royal Albert Hall il 14 settembre 1901), e al primo manuale con indicazioni tecniche sugli esercizi e sulle tecniche di modificazione del corpo.
Amico personale di re Giorgio V, Thomas Edison, Sir Arthur Conan Doyle, Sandow è morto a Londra il 14 ottobre 1925 di un ictus a 58 anni. Forse lo sport non fa così bene.

Nessun commento:

Posta un commento