Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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venerdì 15 febbraio 2013

DIETRO A UN GRANDE PITTORE C'E' A VOLTE UNA GRANDE PITTRICE CON MENO TEMPO E MENO OPPORTUNITA’

Marianne von Werefkin, sposata von Jawlensky.
(Tula, 10 settembre 1860 – Ascona, 6 febbraio 1938) è stata una pittrice espressionista russo-tedesca. Figlia del Comandante del Reggimento di Ekaterinburg, nel 1880 va a studiare presso la bottega del pittore Ilya Repin, uno dei principali pittori realisti della Russia del tempo. Tuttavia la carriera della pittrice si interrompe nel 1888, quando si ferisce
in un incidente di caccia alla mano destra, con la quale dipinge.

Marianne von Werefkin, ritratto realizzato dalla sua amica Gabriele Munter

Nel 1892 Marianne von Werefkin conosce Alexej von Jawlensky, il grande pittore russo, con il quale si trasferirà a Monaco di Baviera. 
Assieme abitano a Schwabing, il quartiere degli artisti di Monaco di Baviera. Il loro appartamento nella via Giselastrasse diventerà epicentro della Monaco creativa di quegli anni. Il salotto artistico per eccellenza. Lì si incontrarono pittori, scrittori, rivoluzionari, dandy, musicisti e filosofi.
Riprende a dipingere, ma poi è costretta ad abbandonare ancora una volta la pittura per circa dieci anni. Nel 1907, torna finalmente da protagonista nel mondo dell’arte, dipingendo le sue prime opere espressioniste, sotto l'influenza di Edvard Munch.
 

Liebeswirbel, ca. 1917
Nel 1909, insieme a Jawlensky, aderisce alla Nuova Associazione degli Artisti di Monaco e, nel 1911, al nuovo gruppo Der Blaue Reiter fondato da Wassily Kandinsky, Franz Marc e Gabriele Münter. Formando con Gabriele una coppia femminile di straordinario talento.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale la pittrice si trasferisce ad Ascona, in Svizzera, dove nel 1924 fonda il gruppo "Großer Bär" (Orsa Maggiore). Morirà prima che l’Europa inizi a bruciare.



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