UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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giovedì 16 marzo 2017

WRITERS BATTLE - BANKSY VERSUS ROBBO

Questa è la storia della più pacifica e cruenta battaglia del mondo. Questa è la storia dello scontro, come una tenzone rinascimentale, tra Robbo, street artist della prima ora, re dell’"old school" londinese e Banksy. La storia ha inizio nel 1985, quando Robbo, o meglio King Robbo marchiò con la tag un muro sulle sponde del Regent’s Canal.

Per 21 anni il pezzo è rimasto intanto, fino al 2006 quando altri writers, irrispettosi, apposero la loro firma su quella di Robbo.
Nel 2009 è il "turno" di Banksy, che ignaro (come lui stesso dice) di quanto fosse conosciuto Robbo nella sfera londinese e degli anni alle spalle dell'opera, utilizzò il suo stile per ricoprire quello dei suoi predecessori.
Passano soltanto 2 settimane e Robbo fa vedere a Banksy che lui è sempre "The King", in basso a sinistra il nuovo pezzo viene firmato da "Team Robbo".
La sfida si accende, Banksy torna sul Regent’s Canal e aggiunge 3 lettere alla tag di Robbo, King Robbo diventa Fucking Robbo.
Robbo non ci sta e dopo pochi giorni il "fuc" viene tolto.    
Interviene uno sconosciuto (forse lo stesso B) la parete diventa totalmente nera.

 



Luglio 2010, Robbo torna sulla scena del delitto, secondo lui la carriera di Banksy è morta e sepolta, a sostenerlo c’è anche Top Cat, leader incontrastato dei personaggi di Hanna & Barbera.
Il muro viene nuovamente coperto di vernice nera. 
Nel gennaio del 2011 è nuovamente il turno di Banksy che lo trasforma in un interno stilizzato. Come per dire, andiamo avanti... ma anche è l'ora della pensione...
  
Robbo non ha la possibilità di replicare, un incidente lo ha lasciato in coma, così Banksy nel novembre scorso pone forse fine a questa annosa sfida, realizzando una replica della tag del 1985 in versione povera.
L'incidente fa scoprire il vero nome di Robbo (
John Robertson.)
Ora è così. Ciao.
 
 

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