UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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lunedì 13 marzo 2017

L’ORIGINE DEL MONDO HA UN VOLTO. LA MORALE? I PARTICOLARI VINCONO SULL’INSIEME.


Un appassionato d'arte, rifugiatosi da un antiquario per sfuggire a una giornata di pioggia ha acquistato di impulso nel 2010 un volto di donna, pagandolo 1400 euro. Non lo sapeva, ma aveva appena scovato la parte superiore del quadro-scandalo di Gustave Coubert 'L'origine del mondo', dando un volto a uno dei corpi più erotici della storia della pittura. L'opera del 1866, che all'epoca aveva sconvolto per il suo realismo, mostra un sesso femminile in primo piano. Nel piccolo quadro di Coubert, esposto dal 1995 al Musee d'Orsay, il corpo adagiato sul letto si ferma all'altezza del seno. La tavola mostra il volto di una donna bruna sdraiata, la testa rivolta all'indietro e la bocca leggermente aperta: le tinte, la trama della tela e le dimensioni del ritratto corrispondono perfettamente alla celebre opera, portando alla conclusione che il quadro fu diviso a metà. Questo quelo che afferma Jean-Jacques Fernier, autore del 'Catalogo ragionato' dell'opera del maestro del realismo francese e uno dei massimi esperti del pittore.
"Due anni d'inchieste, perizie e analisi ci hanno permesso di sollevare il velo e risolvere un mistero che ha affascinato il mondo dell'arte e il pubblico". Si e' sempre ritenuto che a fare da modella per il quadro, commissionato da un diplomatico libertino dell'impero ottomano, sia stata Johanna Hiffernan, detta Jo, all'epoca amante del pittore americano James Whistler, grande ammiratore di Courbet. Il maestro del realismo francese aveva ritratto Jo in quattro quadri e questo sarebbe il quinto, anche se non è stato il suo volto a entrare nella storia dell'arte.

La morale? I dettagli sono molto meglio dell’insieme. Quasi sempre.






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