UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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martedì 29 dicembre 2015

SCHELETRI FICHISSIMI IN TOUR




Belli, magri, ricchi, vestiti in maniera decisamente cool. Sono gli scheletri rinvenuti nelle catacombe di Roma e ospitati nelle chiese europee, che all’epoca cercavamo santi, per fare i fighi con i propri fedeli e far capire ai protestanti quanto fossero stronzi.



Questo il contesto de “La bellezza della morte” libro fotografico di Paul Koudounaris. Un cacciatore di reliquie che presenta la collezione di scheletri tempestati di gioielli conservati in alcuni dei centri religiosi più segreti del mondo. Migliaia di scheletri erano stati infatti rinvenuti dalle catacombe romane, e nel XVI secolo vennero trasferiti in Germania, Austria e Svizzera seguendo gli ordini del Vaticano. Mandati a chiese cattoliche e monasteri lontani per sostituire le reliquie distrutte, intorno al 1500, a seguito della Riforma Protestante.

Erano anche i simboli della nuova forza della Chiesa cattolica in aree che in precedenza erano state scismatiche. Ciascuno è stato accuratamente decorato con migliaia di chili di oro, argento e preziosi. Sono stati venerati come santi, anche se nessuno di loro si è qualificato per il titolo, secondo le rigide regole della Chiesa cattolica chiede quando i santi devono essere canonizzati.  Ma nel XIX secolo erano diventati ricordi morbosamente imbarazzanti, e molti sono stati spogliati dei loro onori e scartato. A voi, gli ultimi viaggiatori "Lost in translation".


 




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