Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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martedì 25 settembre 2012

DONNE. ARTISTE TRA '30 E '40. SCONOSCIUTE


Guardate questo quadro del 1934. E' di una donna artista praticamente sconosciuta. Peggio, dimenticata. Ida Nasini Campanella (1894-1979), autrice di rara sensibilità, nata e cresciuta a Roma. Chi la conosceva, alzi la mano...

 

Come lei, le tante donne pittrici italiane degli anni '30 e '40, azzerate dalla critica e dalla memoria.
Nella Marchesini (guardate il ritratto che gli abbiamo dedicato nel blog de Il Museo Immaginario), Antonietta Gallina, Adelaide Atramblè, Herta Schaeffer Amorelli, O’Tama Kiyohara (giapponese, sposatasi con Vincenzo Ragusa e vissuta in Italia), Lia Pasqualino Noto, Pina Calì, Topazia Alliata. O come Juana Romani, Laura Sirani, Elside Razeto, Carla Maria Maggi o la futurista Benedetta Cappa. Che hanno operato in tutta italia, molte anche in Sicilia. Sparite per esigenze quasi sempre per esigenze famigliari, che rendevano sempre più importante il ruolo del marito, se non proprio didiscevole il ruolo di artista.
Che per esempio hanno potuto portare avanti artiste come Carla Badiali.
Perché nel parliamo? Perché non ne parlerebbe nessun altro. Una pagina sulla quale, nei prossimi mesi, apriremo altri spiragli e approfondimenti...

Pina Cali, autoritratto

Topazia Alliata, autoritratto


Marisa Mori





Laura Sirani, La Rurale
O’Tama Kiyohara
Elside Razeto, 1934


Emma Bossi

Benedetta Cappa


Juana Romani


Carla Maria Maggi

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