Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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martedì 8 novembre 2011

RODCHENKO E IL SENSO DELLA PUBBLICITA'.

"Io fui il solo dei tanti artisti e innovatori che si dedicò alla pubblicità. I testi dovevano crearmi un’infinità di problemi. Erano prolissi, noiosi, privi d’interesse. Correggevo io stesso le scritte ma non era facile convincere i clienti ad accettare tagli ed abbreviazioni. Una volta, per esempio, mi toccò lavorare su questo testo: “chi non possiede azioni Dobrolët [associazione volontaria per l’aiuto allo sviluppo dell’aviazione] non è cittadino dell’Unione sovietica”. Non si trattava né di poesia né di uno slogan. Il testo cadde sotto gli occhi del mio amico Volodja, poeta, che scoppiò a ridere e si mise a fare del sarcasmo.
Mi arrabbiai e lo rimproverai, dicendogli che, se i buoni poeti non sapevano che ridere della cattiva pubblicità, non vi sarebbe stata mai una buona pubblicità.

Rimase in silenzio. Ci pensò su e finì per darmi ragione. Cominciò così la nostra collaborazione...»
 
Dai Diari di Aleksandr Michajlovič Rodčenko (in russo Александр Михайлович Родченко) (San Pietroburgo, 23 novembre 1891 – Mosca,1956), fotografo, grafico, teorico della visione, uno dei maggiori esponenti delle avanguardie russe tra il 1920 e il 1940.
Per capire il senso della pubblicità e della creatività. 
La madre

 

1 commento:

  1. Alla fine del testo è scritto giusto. In alto no. Perché scriverlo con l'H ? Rodchenko, all'inglese, anziché semplicemente Rodcenko?
    A parte questo, va detto che fu veramente un grande, e non solo pubblicitario, ma anche, se non soprattutto, fotografo. Si veda qui la foto della madre dalla copertina di "Sovetskoe Foto". Inoltre fu, assieme a Gustav Klutsis, tra i più fedeli assertori del fotomontaggio: celebri le sue illustrazioni foto-montate per il libro di Majakovsky "Pro Eto". Ed è proprio con Majakosvky che stringerà un sodalizio durato anni, per relizzare le copertine di molti dei suoi libri di poesie.

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