UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Viaggio non scontato tra artisti e visionari da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie del '900 – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


Seguiteci anche ogni mese su ARTeDOSSIER
https://www.facebook.com/museoimmaginario.museoimmaginario

https://www.facebook.com/Il-Museo-Immaginario-di-Allfredo-Accatino-487467594604391/




sabato 24 marzo 2018

L'INFERNO DI ESSERE FIGLI - Pegeen Vail Guggenheim

Quando tua madre è Peggy Guggenheim, il tuo patrigno è Max Ernst, vedi Pollock pisciare nel caminetto, sposi Jean Helion, e passi la vita nella depressione, inspiegabile per gli altri, visto che è bella, miliardaria, non puoi che dipingere così. Dipinti quasi infantili, che forse rivelano la voglia di dipingere al di là del talento, che sembrano allegri, ma che in realtà sono cupi e disperati. Scorre tutta la sua vita, la madre, i suoi amanti, i mariti di Pegeen,  figli. Un percorso nella propria vita che si bagna di surrealismo, ma che in realtà è fortemente psicoanalitica. Temi che appaiono una ricerca, da parte di Pegeen Vail Guggenheim, di una vita familiare stabile.
Raymond Queneau scrisse questa introduzione: «Il mondo che Pegeen crea è in un certo senso più autentico del mondo reale, perché sembra più vicino al paradiso terrestre. Nessuna consapevolezza macchia i colori o pesa sulle figure. Dopo la cacciata, Adamo con il suo cuore puro tracciò una rappresentazione perfetta di un bisonte vendicativo sulle pareti nascoste di una caverna. Cosa stava facendo Eva? Probabilmente ascoltando le urla che la davano peccatrice. Ma qui, come dice Prévert: 'Dio è stato cacciato dal paradiso terrestre' ed è 'la nuova stagione'. 'Un terreno fertile – una luna bambina – un mare ospitale – un sole sorridente – al limite delle acque – ragazze che incarnano lo spirito del tempo.' Pegeen Hélion appartiene a questa razza di 'bambini d'ambrosia'


Pegeen Vail Guggenheim nata in Svizzera, nel 1925 – morirà a Parigi nel 1967 a 42 anni per overdose di farmaci antidepressivi. Era l’unica figlia della famosa collezionista d'arte Peggy Guggenheim e dello scrittore Laurence Vail e nipote di Benjamin Guggenheim, che era morto a bordo del Titanic nel 1912.
Pegeen trascorse l'infanzia tra Francia e Inghilterra e nel 1941 si reca negli Stati Uniti insieme alla madre Peggy Guggenheim e Max Ernst, che sarebbe poi diventato suo patrigno dal 1941 al 1946. In America, studiò presso il prestigioso Finch College, incontra il pittore francese astratto Jean Hélion che sposerà a New York nel 1946. La coppia si trasferì a Parigi dove ebbero tre figli. Quando la coppia divorziò nel 1956, Pegeen lasciò Parigi con il figlio più piccolo, Nicolas, andando a vivere con la madre a Venezia.
Nel 1957, Pegeen incontrò il pittore inglese Ralph Rumney, uno dei fondatori, insieme a Guy Debord e Piero Simondo, dell'Internazionale Situazionista.P egeen sposò Ralph Rumney nel 1958 e diede alla luce il suo quarto figlio, Sandro, nello stesso anno. Nel 1959, la coppia si spostò a Parigi, dove visse sino alla morte.
Peggy Guggenheim fu informata della morte di sua figlia Pegeen da un telegramma durante un viaggio in Messico. Nella sua autobiografia, Peggy Guggenheim scrisse: "(questo era in Messico) venni informato della terribile notizia della morte di mia figlia, la mia cara Pegeen che era per me una madre, un'amica e una sorella…”



Come artista fu totalmente dimenticata, e recentemente i suoi figli hanno organizzato una mostra presso la Fondazione Guggenhein di Venezia, dove aveva vissuto.
Aveva conosciuto e frequentato tutti i più grandi artisti del proprio tempo e i suoi dipinti combinano due diversi tipi di pittura: quella surrealista e quella naif. Pegeen fu ispirata nei suoi lavori dagli artisti surrealisti che l'avevano circondata durante l'infanzia, inclusi Yves Tanguy, con cui scambiò alcuni dipinti, e Max Ernst.  




PEGGY

Nessun commento:

Posta un commento