UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Viaggio non scontato tra artisti e visionari da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie del '900 – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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domenica 31 marzo 2019

ERCOLE BRINI E IL SACRO GRAAL DEL MANIFESTO CINEMATOGRAFICO

Del poster di “Ladri di Biciclette” esiste una sola copia conosciuta, la cui quotazione è solo da immaginare. Più a buon mercato “Colazione da Tiffany”, il poster che ha contribuito a creare il mito di Audrey Hepburn, passato in asta anche da Christie’s e oggi quotato intorno ai 10,000 euro. Entrambe le illustrazioni sono opera di Ercole Brini (1913-1989), artista e cartellonista attivo a Roma a partire dal dopoguerra, “dotato di un segno personale, dal forte contrasto cromatico e dalla pennellata decisa”. 
Un artista vero, che dopo una fortunata carriera espositiva nell'arte "alta" negli anni ’50 inizia a lavorare nel cinema e che ha saputo piegarsi alle esigenze della committenza, lavorando per le maggiori case cinematografiche, firmando capolavori come “Blow Up”, "Quarto Potere" o creando una celebre cover per “Via col vento”.
Grandi autori, in parte misconosciuti, oggi oggetto di culto per i collezionisti






Ercole Brini, 1953, tempera su carta per manifesto Opera Maternità e Infanzia
cover della rivista Qualificaione
 

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