Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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giovedì 9 giugno 2016

Das Marmorhaus e i poster "da paura"



La Marmorhaus (la Casa di Marmo) sulla Kurfürstendamm nel quartiere berlinese di Charlottenburg è stato un cinema-teatro costruito nel 1912/1913 su progetto di Hugo Pál in stile modernista. Caratterizzato per le pitture parietali dell’espressionista César Klein e per il soffitto di vetro colorato, eseguito dalla ditta Puhl & Wagner di Berlino è un gioiello che ha resistito per 50 anni prima di essere chiuso e destinato a speculazione immobiliare.
Una cosa, tra le altre, era straordinaria. La capacità di creare poster originali di grande bellezza che nel 1920 coinvolsero grandi artisti e illustratori di avanguardia, come Josef Fenneker (1895-1956) che lo posero, assieme al Palast, nell’Olimpo del teatro e del cinema mondiale. Roba seria. Roba da paura...




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