UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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giovedì 13 luglio 2017

BULLETT BRAS. IN ALTO LE MANI. GIU’ LE MANI.

C’è una teoria che mi ha sempre affascinato, secondo la quale le cupole delle chiese e degli edifici sacri di ogni cultura rispecchierebbero la forma della coppa del seno di quello specifico territorio...



Così, ogni cosa avrebbe un senso, dalla grande cupola romana, ardita e protettiva, alle cupolette delle chiese austriache e delle valli di montagna, sino alle forme allungate delle moschee africane del mali. Mentre al contrario la torre del Mohezzin ricorderebbe sempre la sua tradizione fallica, di maschio sopra a tutto.


Così, per dire, ma non è un caso, forse, che i Bullet Bras, i reggiseni a forma di proiettile, ricordino alcuni grattacieli americani come il Chrysler Building eretti negli anni ’40  o i missili e le bombe che avrebbero fatto vincere la nazione.
Hanno rappresentato uno degli elementi più iconici della biancheria intima anni ’50, resi celebri dalle pin-up di Hollywood e delle riviste per adulti, ma anche dalla Silvana Mangano, risaia in Riso Amaro. Tanto che molti credevano che le donne fossero effettivamente fatte così e alla fine cercavano, come nel caso di Alice Denham, donne che assomigliassero geneticamente ai loro reggisegni.


La forma caratteristica del reggiseno bullet (originariamente chiamato il reggiseno Chansonette), nasce per opera di Frederic Mellinger che aveva aperto un negozio chiamato "Frederick's of Hollywood" sul Hollywood Boulevard e aveva già creato il primo reggiseno push-up al mondo, diffondendo l’idea la biancheria servisse allo scopo di far sentire una donna nel suo corpo: un'idea in effetti molto moderna.

 


Un paio di anni dopo Maidenform creò il primo reggiseno a punta pensato per determinare quel look "aggressivo" nei loro busti che ti fa credere di essere minacciato da due pistole automatiche.
La forma a cono è stata data dalla cucitura a spirale e ha reso ancora più esagerato le forme classiche degli anni ’40. Il modello, caduto in disuso con la rivoluzione del 1968 tornò in auge nel 1999 anche in seguito ai corsetti fatti da Jean Paul Gaultrier per Madonna. Ora è appannaggio del burlesque e di una piccola nicchia di appassionati di silhouette d'epoca. bang bang.


 










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