Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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giovedì 3 luglio 2014

TOLOUSE-LAUTREC: IL MAESTRO FA LA CACCA.


Nel 1898, Maurice Joyant fotografa un amico d'infanzia che ride divertito e defeca sulla spiaggia. Le foto sarebbero state ben presto dimenticate, se l'amico di Joyant non fosse stato Henri de Toulouse-Lautrec, il pittore acclamato, l’artista maledetto. Il “nano”.
La loro intenzione, non è ben chiaro il perché, sarebbe stata quella di farne cartoline da distribuire agli amici in un misto di goliardia e egocentrismo una volta tornati a Parigi. Forse un'idea buttata lì, solo per farsi un'altra risata.

Comunque sia, queste foto rimangono la prima testimonianza fotografica di una celebrità che si comporta in maniera bizzarra e sconveniente, 110 anni prima di FB, divenendo di fatto una pietra miliare nella comunicazione social. Ma come nel perfetto stile FB la realtà è molto più triste...



In quel momento la carriera di Lautrec sta iniziando una lenta parabola in discesa. All'inizio di quell'anno, Joyant egli stesso gallerista, aveva organizzato un one-man show di Lautrec in Goupil & Cie, ma lo spettacolo era stato praticamente un fallimento. Alcolismo malattie veneree stanno ora turbinando intorno al pittore, che stato costretto a vivere con la sua famiglia alto-borghese, che disapprovava i suoi soggetti osé. Tanto che suo zio ha dato fuoco pochi giorni prima ad alcune delle sue tele.
Per distrarlo, Joyant gli propone di accompagnarlo su una breve crociera per il fine settimana, dalla Francia all’Inghilterra. E’ sulla spiaggia di Le Crotoy nella baia de la Somme che sono state scattate le foto. Un anno dopo Toulouse-Lautrec sarà ricoverato in manicomio, tre anni dopo, morirà, nel 1901 per le complicazioni causate da alcolismo e la sifilide.

spiaggia di Le Crotoy
Maurice Joyant




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