UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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giovedì 25 aprile 2013

IL MUSSOLINI CHE FA "GIRARE LA TESTA" SECONDO RENATO BERTELLI


Può la testa vigile di Mussolini, il vate che “tutto vede e tutto controlla”, essere oggi un oggetto di culto. Una opera d'arte di straordinaria modernità, capace di influenzare l’opera di artisti moderni come il fotografo Robert Mapplethorpe o lo scultore Tony Cragg?
Sì, anche perché Renato Bertelli rappresenta un caso unico nel panorama della scultura italiana del Novecento: il caso di un artista il cui nome è rilanciato in tutto il mondo non per la sua lunga attività svolta nell'ambito della "tradizione", ma per una forma plastica ideata nel 1933 durante una breve esperienza tra i "Gruppi Futuristi Indipendenti" di Antonio Marasco. Stiamo parlande de il Profilo Continuo di Benito Mussolini, o Dux, la cui morfologia si stacca nettamente dalla pletora dei ritratti mussoliniani, attraverso una rilettura di alcuni principi futuristi enunciati da Boccioni. L’opera incontra un grande successo e vennero realizzati numerosi multipli per decorare le sedi di tutto l’impero, anche in previsione dell'Esposizione Universale. Degli esemplari di grande formato di questa pregevole opera di sintesi e dinamismo, risultano conservati attualmente solo pochi pezzi, tra cui la copia esposta presso la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze e un'altra all'interno del Imperial War Museum di Londra. Si presume che altre opere di grandi dimensioni, molte delle quali realizzate in marmo, vennero irrimediabilmente distrutte durante la caduta del Regime Fascista nel luglio 1943.


Renato Bertelli, 1933
Tony Cragg, Bad Guys, 2005.




Renato Bertelli (Lastra a Signa, 1900 - Firenze, 1974) si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nei primi anni Trenta entra nella sfera del futurismo toscano, ricoprendo nel 1933 il ruolo di “Capogruppo Signa” tra i ‘Futuristi Indipendenti’ diretti da Antonio Marasco. In quel periodo, oltre a studi sull’‘aeropittura’ e sull’arte sacra futurista, crea il Dux a Profilo continuo, ovvero la testa di Mussolini visibile da ogni punto, scultura che, brevettata il 26 luglio 1933, venne serialmente riprodotta come “sopra-mobile” in diverse materie e dimensioni. Una forma nella quale il richiamo classico del Giano bifronte confluisce nei principi dinamici futuristi enunciati da Boccioni riguardo la linea curva, elemento privilegiato negli anni Trenta dai più moderni architetti italiani. Il Profilo Continuo è considerato come testata d’angolo del secondo futurismo, un’opera d’arte richiesta nelle più importanti mostre in ogni parte del mondo.

1932
Dux (1929) by ThayahT (Ernesto Michahelles)
Thayaht - Il Grande Nocchiero


1 commento:

  1. Io possiedo uno dei rari e pochissimi esemplari grandi in terracotta come quelli di Palazzo Pitti e del Museo della guerra di Londra.
    mia mail: augfontana@racine.ra.it
    Augusto Fontana

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