Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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mercoledì 9 febbraio 2011

MARCELLO SCARANO, MOLISANO, PITTORE, PITTORE.


Marcello Scarano (1901-1962) è stato il maggiore pittore molisano del ‘900. Punto.
Nato a Siena, da un critico letterario, torna diciassettenne a Campobasso per frequentare i corsi di pittura di Nicola Biondi. Pensa di non tornarci più, e invece la vita, lo continuerà ad attrarre verse le sue radici.
A Pisa frequenta medicina che poi abbandona per trasferirsi a Roma nel 1922 dove frequenta gli artisti e i luoghi di ritrovo degli intellettuali. 


La prima mostra personale risale al 1926, a Campobasso. Nel 1930 partecipa alla mostra del Sindacato Fascista di Belle Arti, quindi espone a Firenze. Premi e riconoscimenti diventano sempre più frequenti, e frequenti sono anche le sue partecipazioni ad esposizioni in Italia (Roma, Cremona, Milano, Napoli). Nel 1942 è invitato alla XIII Biennale di Venezia. Tornerà poi a vivere a Campobasso, dove rimarrà, in isolamento, sino al 1962.

La sua linea narrativa lo porta a lavorare su quattro temi: i ritratti, il paesaggio, il lavoro contadino, il sacro.
I paesaggi molisani gli daranno notorietà, tanto da vincere il premio speciale “Triennale di Milano” che porterà anche all’esposizione di Hannover. Ma è forse nel ritratto che Scarano riesce a dare il meglio di sé, come in questo toccante autoritratto dell’inizio degli anni ’50. data spartiacque anche per un certo modi di intendere la pittura. Una capacità retrospettiva che coniuga l'approfondimento psicologico con la ricerca sulla materia. Un ritratto che diviene specchio di una vita e manifesto di un modo di vivere e di intendere l’arte.

Così scrisse di lui al poeta Giuseppe Jovine, nel 1985, il critico Giulio Carlo Argan.
…il materiale fotografico che mi hai mandato non mi permette certo un’analisi approfondita ma mi ha dato una idea precisa della singolarità, del talento e anche dell’attualità dell’opera del pittore di Campobasso. Se non fosse vissuto così isolato nel suo Molise avrebbe certamente potuto trovare più di un punto di contatto con i movimenti artistici…. Anche così, tuttavia, la sua opera merita senza dubbio più che una rievocazione in ambito provinciale: mi pare quindi giusto ed opportuno che venga organizzata una sua ampia mostra in ambito nazionale. La sede più appropriata sarebbe naturalmente la Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma…  Come già ti ho detto non sarebbe soltanto un contributo alla storia dell’arte molisana ma italiana….

NDR - Quella mostra non si è mai tenuta.

9 commenti:

  1. ho dei suoi quadri acquistati da lui personalmente negli anni 50
    dietro uno di essi scrisse di suo pugno 1.000.000

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  2. Amicissimo, anche se meno giovane di me, e conosco la sua vita, la sorella é stata mia professoressa. Mi ha venduto suoi quadri, che reputo bellissimi. A volte era a corto di soldi.
    Caro Marcello, amico di un tempo e per sempre.
    Pasquale Palma

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  3. Siamo felici che questo post abbia fatto ritrovare un amico. Un pittore che pensava che l'arte, da sola, potesse bastare.

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  4. Ricordo bene Marcello, era amico di mio padre e facevano delle lunghe conversazioni insieme. Gli regalò alcuni suoi quadri, tra cui un grande ritratto ad olio che eseguì in pochissimo tempo. Devo dire che questo dipinto è più reale di qualsiasi fotografia, perchè Marcello, oltre ad aver dimostrato la sua bravura tecnica, ha rappresentato l'anima di mio padre, la sua vera personalità. Il ritratto si trova nel mio soggiorno ed è per me, per tutta la famiglia, molto prezioso. Marcello è stato un grande Artista, dovrebbe essere ricordato più spesso.

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  5. Se ci fosse qualche collezionista interessato, vendo un quadro del nostro Marcello rappresentante la collina del castello Monforte. Purtroppo ne ho diversi e quest'ultimo non entra in nessuna parete ed è sempre chiuso nel ripostiglio...
    Per info 388 1964652

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  6. Anche io sono venuto in possesso di due quadri di Marcello Scarano. Si tratta di due acquerelli di paesaggio di medie dimensioni. Se qualcuno fosse interessato sicuramente troverebbero una collocazione più degna ed apprezzata di quella attuale.
    Info 3356662901

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  7. Ho ereditato alcuni paesaggi molisani, ritratti dall'artista Scarano, da mio padre che è stato un suo ammiratore. Mi piacerebbe che tornassero a far parte della collezione della famiglia o di collezionisti affezionati alla sua arte. Per contattarmi . cell. 3480957217

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  8. Vendo dipinti del maestro scarano
    Mandare sms se interessati sarete richiamati.
    3355893951

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  9. Ho anch'io alcuni dipinti paesaggistici di varie dimensioni del maestro
    Scarano. Chi fosse interessato può telefonarmi al n. 3402725393

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