UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Un viaggio non scontato tra artisti, visionari e designer da tutto il mondo, molto lontano dai soliti 50 nomi. Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 e del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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martedì 23 agosto 2016

Quando la pubblicità diventa DADA. Geniol by Mauzan.


La testa ricorda il volto di Stan Laurel, ma è un caso e poi vi diremo il perché. E’ adorna di viti, bulloni, molle, tanto da dare vita alla versione pop del mondo Dada delle teste di Hausman e Hartmann. E’ un piccolo capolavoro e non solo dell’arte pubblicitaria, che ha una storia alle spalle, sconosciuta.

Ma facciamo un passo indietro. Forse più ieri di oggi gli artisti viaggiavano, lavorando in questo o in quel continente, anche per la pubblicità o per le riviste, come ben dimostra l’esperienza di De Pero a New York.
E’ questo il caso di Achille Luciano Mauzan (Gap 1883 – Gap 1952) illustratore e pittore francese, che molti credono italiano, e molti invece argentino. Nato in Francia ma trasferitosi presto in Italia iniziò a lavorare come illustratore per riviste, cartoline o ceramiche, in seguito per l’industria cinematografica producendo tra il 1909 e il 1913 circa 1500 locandine di film. Nel 1924 fondò con Morzenti una propria casa di produzione grafica e pubblicitaria per poi trasferirsi in Argentina (1927-1932) prima di far ritorno in Francia (1932-1952), dove continuò a lavorare. 


Ma ecco la storia. L’agenzia pubblicitaria svizzera Exitus, fondata nel 1910, per conquistare la Società Farmaceutica argentina Suárez Zabala, chiama a raccolta due fuoriclasse stranieri: Gino Boccasile e Achille Mauzan.
Il fondatore, Suarez Zabala, ha il pallino della pubblicità e per il lancio della sua nuova Aspirina Geniol vuole qualcosa di assolutamente diverso. Ma nulla gli piace e così si succedono le presentazioni, nelle quali i bozzetti vengono letteralmente “tirati dietro”. Sino a quando, Mauzan, stremato, realizza una caricatura dell’imprenditore, con la testa piena di chiodi e viti e il naso bloccato da una spilla di sicurezza.
Quando per caso il cliente s’imbatte nel disegno, non si arrabbia. Anzi, è convinto che deve essere proprio quella l’immagine del lancio del prodotto, poiché esprime in maniera semplice e immediata la metafora del mal di testa e degli altri acciacchi che Genion può debellare. Nel 1927 esce il poster e subito dopo la statuetta, realizzata in collaborazione con il disegnatore triestino Sergio Hocevar, che in seguito ha adottato il nome d'arte di Sergio Sergi, invadendo negozi e farmacia, sino a divenire icona kitch argentina. E che rimarrà in produzione in infinite varianti sino agli anni '60. Nel 1937 lo scultore Oscar Dominguez si divertì anche a proporre una sua versione femminile.


La morale? Gli imprenditori hanno sempre ragione.


Hartmann Head, berlin

 Oscar Dominguez (1906-1957) - Geniol, Sculpture en cire et technique mixte, 1937

Hellraiser, 1987



1 commento:

  1. uando un'idea è per davvero un'idea, piace per davvero e diventa storia.

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