Dal secondo futurismo Umberto Maria Casotti apprese soprattutto l'arte della scomposizione dei colori. Per farli diventare un pentagramma con il quale poter raccontare mondi interiori e paesaggi dell'anima. Un pittore che, nonostante il debutto avanguardista, non sognava la rivoluzione, ma che affrontava ogni quadro con l'ingenuità di un neofita e con la sapienza di una grande preparazione tecnica e storico-artistica. Come si evince in questo nudo della fine degli anni '40, che sembra voler coniugare neoplasticismo e cultura italiana. Che ricorda una bagnante di Ingres, ma che già anticipa il trattamento pittorico di un suo coetaneo come Renato Guttuso che, come lui, spesso annullerà i segni del viso per comunicare una compartecipazione dello stesso osservatore.
Nato a Taranto nel 1919, figlio di un noto incisore studia a Venezia e si trasferisce a Roma subito dopo la seconda guerra mondiale.
Dopo la giovanile adesione futurista (parteciperà anche alla II Rassegna Nazionale), poco più che trentenne viene scoperto dal gallerista e talent scout Bruno Sargentini che lo porterà ad esporre alla Galleria "L'Attico" di Piazza di Spagna: passepartout per entrare nel mercato e nelle attenzioni dei critici.
Partecipa così a tre Quadriennali e a una Biennale di Venezia e un suo quadro viene scelto per l'esposizione della mostra Italia e cultura nel mondo. a "Nuove tendenze dell'Arte Italiana" alla ROME-NEW YORK Art Foundation in Roma.
Numerose le mostre collettive e personali: 1969, Galerie O. Landwerlin, Strasburgo; 1969, "Panorama della grafica in Italia, 1966-1969", Civitanova Marche"; 1970, Galleria "Il foglio", Roma; 1971, galleria polyimnia, Rapallo; 1972, Galleria AL2, Roma; 1972, galleria Rizzoli, Roma; 1972, maison d'art alsacienne, Mulhause; 1974, galleria della trinità, Roma, 1976, Kama studio, Roma. Negli anni '70, nel pieno delle maturità, non riesce però a rinnovare il proprio linguaggio e soffre sempre di più della contestazione, che lo coglie a sorpresa anche al liceo artistico di Via Ripetta di Roma, dove è docente insieme a Mino delle Site. La riscoperta del Futurismo deve aspettare ancora molti anni (questa volta è lui ad essere considerato un passatista), e la sua pittura viene definita superata e borghese. La sua attività si riduce e Casotti, si richiude in se stesso.
Morirà a Roma nel 2000.
Dopo la giovanile adesione futurista (parteciperà anche alla II Rassegna Nazionale), poco più che trentenne viene scoperto dal gallerista e talent scout Bruno Sargentini che lo porterà ad esporre alla Galleria "L'Attico" di Piazza di Spagna: passepartout per entrare nel mercato e nelle attenzioni dei critici.
Partecipa così a tre Quadriennali e a una Biennale di Venezia e un suo quadro viene scelto per l'esposizione della mostra Italia e cultura nel mondo. a "Nuove tendenze dell'Arte Italiana" alla ROME-NEW YORK Art Foundation in Roma.
Numerose le mostre collettive e personali: 1969, Galerie O. Landwerlin, Strasburgo; 1969, "Panorama della grafica in Italia, 1966-1969", Civitanova Marche"; 1970, Galleria "Il foglio", Roma; 1971, galleria polyimnia, Rapallo; 1972, Galleria AL2, Roma; 1972, galleria Rizzoli, Roma; 1972, maison d'art alsacienne, Mulhause; 1974, galleria della trinità, Roma, 1976, Kama studio, Roma. Negli anni '70, nel pieno delle maturità, non riesce però a rinnovare il proprio linguaggio e soffre sempre di più della contestazione, che lo coglie a sorpresa anche al liceo artistico di Via Ripetta di Roma, dove è docente insieme a Mino delle Site. La riscoperta del Futurismo deve aspettare ancora molti anni (questa volta è lui ad essere considerato un passatista), e la sua pittura viene definita superata e borghese. La sua attività si riduce e Casotti, si richiude in se stesso.
Morirà a Roma nel 2000.
credo che il paesaggio non sia di U.M.Casotti,bensí di suo fratello Cauri
RispondiEliminail nudo futurista non lo riconosco tra le opere di mio padre
RispondiEliminaControlliamo subito, e se hai delle foto di opere le inseriamo
RispondiEliminaIl murale del maestro Casotti a San Demetrio (AQ) è in pessime condizioni.Si puo' fare qualcosa per restaurarlo?
RispondiEliminaHo avuto il piacere di sapere suo allievo quando insegnava al liceo di Largo Pannonia......persona poliedrica e istintiva.....schietto, una personalità forte direi, lo ricordo con affetto
RispondiEliminaUmberto Maria Casotti è stato mio insegnante al II* Liceo Artistico e a lui devo moltissimo. Mi ha consigliato di studiare in Accademia con Toti Scialoja e insieme sono stati i maestri fondamentali per la mia formazione d'artista. Grazie ancora!
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