UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Viaggio non scontato tra artisti e visionari da tutto il mondo, molto lontano dai soliti nomi. Non esisterebbero le avanguardie senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del contemporaneo senza l’apporto di pittori, scultori, fotografi, designer, scenografi, illustratori, che in queste pagine vogliamo riproporre. Immagini e storie del '900 – spesso straordinarie - che rischiavamo di perdere o dimenticare.


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lunedì 24 settembre 2018

ZIPPO VA IN VIET-NAM

 

Tre cose che la gente non sa è che gli accendini ZIPPO nati nel 1932, prendendo il nome dalla cerniera lampo, che in inglese si chiamava Zipper, non hanno mai cambiato forma, e ancora oggi, l’azienda li ripara gratuitamente sempre, mandandoli alla casa madre con questo modulo https://cdn.shopify.com/s/files/1/1295/7985/files/Zippo-New-Repair-Form-2018.pdf?8807603541738040664

Come i caschi degli addetti alle petroliere o alle piattaforme petrolifere, durante la guerra del Vietnam nacque la moda tra i soldati americani impiegati nel Vietnam di inciderli con disegni, sigle, salmi della bibbia o frasi: Yea though I walk through the valley of the shadow of death I will fear no evil for I am the evilest son of a bitch in the jungle – Anche se cammino attraverso la valle dell’ombra della morte non temerò alcun male perché sono il più cattivo figlio di puttana della jungla.
Ogni zippo ricorda una storia, a volte una tragedia. Quelli in vendita su e-bay oggi sono tutti falsi, uno 






sabato 22 settembre 2018

L'ANGELO CADUTO. Abraham Ángel.



Abraham Ángel Card Valdés (7 marzo 1905 - 27 ottobre 1924) è stato un artista messicano noto con il nome di battesimo Abraham Ángel, che abbandona gli altri cognomi dopo essere stato cacciato di casa dal fratello maggiore Adolfo a 16 anni, nonostante l’opposizione della madre e della sorella. Il fratello, che ha preso le veci del padre, Lewis Edward Card Burke, un giramondo e donnaiolo scozzese, sparito dalla vista, si oppone a una cosa semplice. Abraham vuole fare il pittore, il fratello non vuole.
Uscito di casa frequenta così gli studi di pittura e d'arte alla Escuela Nacional de Bellas Artes (conosciuta anche come Academia de San Carlos). Incontra qui Manuel Rodríguez Lozano, che ha 10 anni più di lui e che diventerà il suo tutore, con il quale avvia un'intensa relazione omosessuale, che diventa suo padre e suo amante, e che gli da lezioni di disegno basate sui metodi di Adolfo Best Maugard. Ma tutto dura solo due anni. Lozano sceglie un altro giovane artista, Julio Castellanos, come suo protetto, e di fatto scarica Abraham Ángel. Umiliato e depresso, viene trovato morto per overdose accidentale da cocaina il 27 ottobre 1924.



Fritz Stuckenberg, mezzo secolo di oblio.

Fritz Stuckenberg (self-portrait; 1915)

Digitate il suo nome su google immagini. Troverete una sintesi di tutte le correnti dell’avanguardia e del post, dall’espressionismo all’astrattismo russo, dalla Nuova Oggettività al postcubismo. Fritz Stuckenberg, nasce nel 1881 a Monaco di Baviera si trasferisce con la  famiglia nel 1893 nella città industriale settentrionale di Delmenhorst. Dopo studi incompleti di architettura e studi d'arte a Weimar e Monaco, trascorse cinque anni formativi (1907-1913) a Parigi. Da lì ha fatto escursioni a Pont-Aven e in Provenza dove ha "pulisce la sua tavolozza". Tornato in Germania, prese residenza a Berlino, dove fu scoperto nel 1916 da Herwarth Walden e integrato nel circolo “Sturm”. Entra nelll'Arbeitsrat für Kunst cha Wale ruota intorno a Gropius e a Bruno Taut. Partecipa a diverse mostre "Sturm" e alla prima esposizione dadaista di Berlino, entrando nel terzo portfolio Bauhaus. Nei primi anni '20, le sue opere furono esposte in Germania, negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica come pioniere delle avanguardie europee.
Malattie gravi e problemi finanziari costrinsero tuttavia Stuckenberg a tornare dai suoi genitori nella "cupa Delmenhorst" (come scrive in una lettera al dadaista fiammingo Paul van Ostaijen).
In condizioni sempre più difficili, sia politiche che personali, sviluppò un lavoro costruttivista e spiritualista in ritardo. Tutti i suoi quadri furono rimossi dai musei tedeschi (e alcuni di loro distrutti) durante le purghe naziste. Nell'infame mostra su "Entartete Kunst" nel 1937, la sua "Straße mit Häusern" (strada con case, 1921) è stata esposta come un esempio di "arte degenerata". Durante la seconda guerra mondiale è costretto a nascondersi e a sparire nel sud della Germania. Muore nel 1944, dimenticato per 50 anni ritornerà a essere esposto nel 1993.






JOSEF ČAPEK, FRATELLI


Fantomas, 1918

Josef Čapek, pittore e scrittore ceco, nato a Hronov 1887 è stato con il fratello una figura di straordinaria vitalità nel clima delle avanguardie tra anni ’20 e anni ’30. Suo fratello di Karel, scrittore, inventò anche la parola robot derivata dal ceco Robota (lavoro) con cui lo scrittore denominò gli automi che lavorano al posto degli operai nel suo dramma fantascientifico R.U.R. del 1920.
Josef fu un importante animatore della vita culturale ceca dal 1911 fino al 1939, quando fu arrestato dai nazisti. Seguace dell'espressionismo e del cubismo, fondò nel 1911 il “Gruppo degli artisti figurativi”, meravigliose e nette alcune sue opere come Fantomas del 1918. Il suo atteggiamento democratico e di critica aperta della guerra e al nazismo lo trasforma in un bersaglio del regime Rifiutatosi di andare in esilio, arrestato dalla Gestapo a settembre 1939 passa cinque anni e mezzo di sofferenza del carcere Praga-Pankrac, poi nei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald, e il campo di concentramento di Sachsenhausen a Bergen-Belsen. Muore di febbre tifoide pochi giorni prima della Liberazione.
Il fratello, morto nel 1938 riesce a risparmiarsi questa tragedia.




martedì 11 settembre 2018

ENIGMARELLE. THE FAKE ROBOT

Gli automi erano stati presentati in pubbico sin dal 1500 nel mondo occidentale e nel mondo arabo, addirittura nel 1495 da Leonardo. Nessuno, però, aveva mai presentato un automa con circuito elettrico come Enigmarelle, bello come un cherubino, o come un cantante Rock degli anni '60. Un automa esposto come una curiosità scientifica e tecnica intorno al 1905 negli Stati Uniti e in Europa come massima espressione della ricerca. Si millantava che Enigmarelle fosse in grado di eseguire diversi compiti straordinari, che dimostrava nelle esibizioni: tra cui camminare, andare in bicicletta e scrivere il proprio nome su una lavagna.  Peccato che in realtà ci fosse un persona nascosto all’interno capace di agire su comandi. Un artista che aveva amputato entrambe le gambe e che si chiamava Alba W. Root, e che si esibiva anche come acrobata in bicicletta usando le protesi delle gambe.  Un successo clamoroso, tanto che venne pubblicato su Scientific American nel 1906. Le apparizioni documentate di Enigmarelle includono: 1904: Orpheum Theatre, Brooklyn, 1908: Circo Busch, Berlino, 1908, Bell Theater, Oakland, California 1938: mostra annunciata all'Exposition Internationale.
                                                                                 
                                                                                     


                
      
Il primo automa in grado di giocare a scacchi fu costruito nel 1770 dal nobile ungherese Wolfgang von Kemp
Automa Francese del 1700

venerdì 10 agosto 2018

ATTENTI ALLA NONNA! GRANDMA MOSES

Non andate troppo per il sottile e non prendete troppo in giro gli americani che guardano alla folk art come un miracolo perché sono “un pezzo di storia americana”, mentre a noi italiani ci piace dire con sufficienza: “mentre voi vi arrampicavate sugli alberi, noi a Roma eravamo già froci.”
Ma questa è una bella storia.
Quindi da adesso guardate la nonnina con sospetto, perché forse, dopo la pensione, ora vi potrebbere fottere anche la gloria.
Anna Mary Robertson Moses (7 settembre 1860 - 13 dicembre 1961), conosciuta con il suo soprannome Grandma Moses, ha iniziato a dipingere sul serio all'età di 78 ed è morta a 101 anni.
Mosè era una governante e cpn suo marito hanno iniziato la loro vita matrimoniale in Virginia, dove hanno lavorato nelle fattorie. Nel 1905, si stabilirono a Eagle Bridge, a New York. La coppia ha avuto dieci figli, cinque dei quali sono sopravvissuti all'infanzia. Ha espresso interesse per l'arte per tutta la sua vita, compreso il ricamo di quadri con il filo, fino a quando l'artrite non ha reso questa ricerca troppo dolorosa. Allora tirò fuori i pennelli che le avevano regalato da ragazza.
Le sue opere sono state esposte e vendute negli Stati Uniti e all'estero e sono state commercializzate su biglietti di auguri. I dipinti di Mosè sono esposti nelle collezioni di molti musei. Sugaring Off è stato venduto per US $ 1,2 milioni nel 2006.
Sugating Off, 1943

 
 
 


sabato 21 luglio 2018

EROS SARDO, BERNARDINO PALAZZI

Nasce a Nuoro dal pesarese Francesco e da Pasqualina Siotto di Orani e a otto anni inzia a dipingere incoraggiato dalla madre. Dopo i primi studi a Nuoro e a Sassari, andò a Roma per studiare arte, continuando poi a Firenze e a Padova. E tutta la sua produzione verrà realizzata lontano dai temi culturali isolani. Tema centrale è sicuramente la donna, di cui, come scrive, è pazzo in ogni sua forma.
Le sue prime esposizioni a Venezia, intorno al 1925, raccolsero positivi giudizi della critica e nel 1928 venne invitato alla biennale. Nel 1929 si stabilì a Milano e qui entrò in contatto con il gruppo di via Bagutta che ritrasse nel suo quadro più famoso, un olio su tela di cm 155 x 250, esposto alla XX Biennale di Venezia e conservato nella Galleria comunale d’Arte Moderna di Milano. Nel 1946, finita la guerra, sposò la modella Maray Abbove benché la sua fama si andasse oscurando, continuò a lavorare e a esporre con discreto successo. Nel 1961 illustrò, con 320 disegni a pastello, la Storia della mia vita di Giacomo Casanova e nel 1970, con 40 tavole a tempera, la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Colpito da un ictus nel 1985, morì l'anno seguente all'età di settantanove anni.



martedì 17 luglio 2018

Yannis Tsarouchis, la Grecia che non ti aspetti


Tsarouchis (1910-1989), è un gran bel pittore, gloria nazionale, velato di un erotismo omosessuale che ritorna nei ritratti virili e sensuali di marinai e soldati.

Nato nel Pireo, ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Atene (1929-1935). Studente di Photios Kontoglou, che lo introdusse all'iconografia bizantina, e con Dimitris Pikionis, Kontoglou e Angeliki Hatzimichali guidò il movimento per l'introduzione della tradizione greca nella pittura.

 
Dal 1935 al 1936 visitò Istanbul, Parigi e l'Italia. Venne in contatto con l'arte rinascimentale e l'impressionismo e incontrato artisti influenti come Henri Matisse e Alberto Giacometti.
Ritorna in Grecia nel 1936 e due anni dopo realizza la sua prima mostra personale ad Atene. In seguito combatté nella guerra greco-italiana nel 1940. Nel 1949, con altri artisti fondò il gruppo artistico "Armos". Nel 1951 fece mostre a Parigi e Londra. Nel 1958 ha partecipato alla Biennale di Venezia. Nel 1967 si trasferì a Parigi. Muore ad Atene.